Le fabbriche di idee, emozioni e speranze

a cura di Vincenzo Marasco e Lucia Muoio

Quella di venerdì 12 gennaio, per Torre Annunziata, è stata la serata della presentazione delle risorse e delle capacità creative degli allievi delle scuole locali. E’ stata la dimostrazione che le sedi formative dei nuovi talenti che la nostra città può offrire a sé stessa e al mondo funzionano bene e sono in continua, seppur silente, evoluzione.

Gli Istituti che hanno aperto le loro porte al pubblico hanno messo in mostra l’optimum degli obbiettivi scolastici perseguiti, anche se alcuni risultati avrebbero meritato maggiore attenzione, soprattutto per l’impegno e l’entusiasmo profusi dagli alunni, specialmente da quelli impegnati nelle attività tecnologiche.

Grande consenso hanno riscosso i progetti digitali dei gruppi di lavoro dell’ITIS “Guglielmo Marconi” di Torre Annunziata, i quali, assistiti dai validissimi docenti, tra cui l’ingegnere Ignazio Verde, insegnante di grande spessore professionale, hanno realizzato interfacce e piattaforme interattive che spaziano dalla visita virtuale guidata nei siti archeologici oplontini alla gestione ambientale locale guidata da un’App, e hanno programmato anche impianti di produzione energetica di tipo innovativo e giochi d’istruzione adatti soprattutto alle platee scolastiche elementare e media, riguardanti le norme disciplinari da rispettare in caso di evento tellurico; visto che il discorso della prevenzione è fondamentale in un’area come la nostra, soggetta a rischio sismico e vulcanico, questi progetti potrebbero essere utilizzati per sensibilizzare le sezioni locali di Protezione Civile, e, in collaborazione con il gruppo di volontari della Misericordia di Torre Annununziata, per illustrare, attraverso un’applicazione, le procedure essenziali di primo soccorso tramite smartphone.

I protagonisti di questa serie di progetti hanno meritato particolare attenzione da parte di importantissime aziende nazionali e internazionali, tra cui l’ENEL-Energia, la Coca-Cola e la Samsung; quest’ultima, affascinata dal progetto «POPPEA», che vede la realizzazione di un percorso in realtà virtuale tra le vestigia dei due edifici oplontini riportati alla luce, ha invitato, il 5 dicembre scorso, gli autori dello stesso presso la sede di Milano, per la presentazione sull’App, fornendo due visori GEAR VR completi di smartphone per la trasmissione dei dati. Allo stesso progetto è interessata anche la Soprintendenza archeologica di Pompei, che ha concesso i diritti per lo sviluppo e l’utilizzo delle immagini.

Autori di questi risultati ragguardevoli, a conferma del fatto che Torre Annunziata è ancora fucina di futuri talenti, sono gli alunni delle classi IV e V della sezione B dell’Istituto tecnico torrese, e tra questi vanno senz’altro citati i due gruppi di giovani sviluppatori, tra cui quelli dell’App virtuale «POPPEA», composto da Antonio Romano, Jonathan Laije, Michele Villani, Aniello Odore, Pio Cirillo e  Luigi Izzo, della V B, e l’altro gruppo della classe IV B composto da Luigi Balzano, Aniello Alessandrella, Francesco Castellano, Emanuele Castellano, Giuseppe Michele Gallo, tutti coordinati sempre dall’ing. prof. Ignazio Verde.

Dal lato opposto della città, ad essere protagonisti di un interessante viaggio svolto per approfondire la conoscenza del nostro patrimonio artistico, urbanistico e culturale sulla scia degli Atti delle giornate di studi pubblicati nel 2017 con il libro “I Lumi della Torre”, a cura di Lucia Muoio e Vincenzo Marasco del Centro Studi Storici “Nicolò d’Alagno”, sono stati gli alunni delle quarte classi delle sezioni A, B, C e D del linguistico e la quinta A del classico del Liceo “Pitagora-Croce”, coordinati dai docenti Stefania Sorrentino, Margherita Marino, Ida Buonocunto, Luisa Gentile e Carmine Stella, con la collaborazione del fotografo Nello Ugliano.

Durante il lungo incontro svoltosi nell’Aula Cafiero dell’Istituto, i gruppi di lavoro hanno illustrato i loro percorsi di conoscenza extra-scolastici legati all’Alternanza Scuola-Lavoro. Le esposizioni riguardanti la Real Fabbrica d’Armi,il complesso chiesastico della parrocchia AGP, Basilica pontificia di Maria SS. della Neve, il complesso della Villa Rossi-Filangieri, il Cineteatro Metropolitan e il Lido Santa Lucia hanno messo in risalto le ottime capacità di approfondimento di tutti gli alunni che hanno preso in esame gli studi di ricerca e analisi storico- artistica e di progettazione architettonica, realizzati da Adelina Pezzillo, Antonella Dentamaro, Mario Quaranta, Raffaele di Ruocco, Giovanni Farina e Roberto Avino.

Tuttavia, oltre la parte teorica attinta dai “Lumi della Torre”, per la realizzazione di questo importante percorso didattico sono state fondamentali le visite guidate sul territorio alla scoperta di “perle nascoste o palesi”, come nel caso della visita alla Villa Rossi-Filangieri, semisconosciuta alla maggioranza dei cittadini torresi. Il progetto, in tutti i suoi aspetti, è stato illustrato a quanti affollavano l’Aula Cafiero attraverso filmati, immagini e testi, da cui trasparivano anche nostalgia e rammarico per quella che era stata la nostra città e quella che sarebbe potuta divenire, se la classe imprenditoriale fosse stata più lungimirante e più aperta verso una fattiva politica associativa.

In ultima fase il dibattito tra gli alunni e gli autori degli Atti ha permesso un ulteriore approfondimento delle conoscenze acquisite durante l’iter progettuale.

Riflettendo su quanto accaduto ieri a Torre Annunziata, grazie all’assiduo impegno delle Istituzioni scolastiche del territorio, rafforziamo la nostra certezza che dalla grande “Luce dei Lumi” che ha illuminato la notte della città sono emerse le giovani speranze, figlie della nostra terra, dotate di tutte le capacità per svegliare questa provincia dal suo torpore e fugare la convinzione che Torre Annunziata sia solamente una città di malaffare. E’ il caso di affermare che i GIOVANI E LE LORO IDEE CI SONO!!!

Precedente "I Lumi della Torre": la scuola che valorizza il territorio