Castel Cicala e la Turris Annunciatae

di Vincenzo Marasco

«…d.(ett)o Conte Raimondo (Orsini), mediante il pagamento di seicento scudi d’oro venetiani, cede e vende al sud.(ett)o Nicola (d’Alagno), la sopra d.(ett)a Torre (Annunciata), con tutta la sua pertinenza e tutti li jus che al sud.(ett)o Conte spettavano, sincome oppone dall’Istrum.(ent)o di transattione rogato nel CASTELLO DI CICALA à 4 aprile 1419.»

 


Come si evince dalla citazione di questo prezioso documento con cui abbiamo voluto aprire questo breve scritto, uno dei luoghi meno noti se non del tutto sconosciuti, che appartiene di fatto ai primissimi frangenti storici di quella che poi doveva divenire una delle località più ambite del Regno di Napoli è di sicuro il Castello di Cicala, possente e antico maniero posto strategicamente su un’altura a guardia verso mezzogiorno dell’antica città di Nola e in osservazione della valle del Pago di Lauro.

Il nostro parere sulla scelta che vede come logo della stipula il maniero degli Orsini per la transazione definitiva della cessione a Nicola d’Alagno del territorio concessogli nel 1415 dalla regina Giovanna II d’Angio – Durazzo, indicato come quello della Turris Annunciatae facente parte della Contea di Nola di pertinenza di Raimondo Orsini, è quello soprattutto di un’alternativa politica e di pacificazione optata per sedare una volta per tutte le diatribe che si erano aperte tra i due nobili a causa della concessione regia che praticamente si era rivelata un danno per il Signore nolano.

Oggi quel luogo, segnato dal tempo e dalle vicende umane, dove venne siglato l’incipit per i presupposti della messa in opera dell’istituzione di un nuovo punto di riferimento abitativo, lungo quella che al tempo doveva essere una lingua di costa inospitale, arsa dal vulcano, consunta dal mare e abitata solo da qualche colonia di pescatori, conserva in seno il passaggio e i pensieri di quei due nobili cavalieri, che in comune accordo, vollero scrivere le nostre sorti. Per questo, rileggendo le antiche scritture, reputiamo che nel Castello di Cicala, seppure fosse così lontano da Torre Annunziata, si segnò un momento storico importante per il nostro territorio durante il quale nacque l’embrione di Torre Annunziata. E le nostre continue ricerche su questo affascinante periodo storico hanno fatto si che riemergesse dai meandri del tempo una trascrizione settecentesca del contenuto di quell’atto.

La documentazione citata è stata reperita dal Centro Studi Storici “Nicolò d’Alagno”.

Si ringrazia il dr. Gennaro Barbato per averci concesso alcune delle immagini proposte del Castello di Cicala.

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